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Come scegliere il riscaldatore giusto per la barca

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In barca d’inverno? Basta scegliere il riscaldatore giusto!

Un riscaldatore da imbarcazione è un’ottima soluzione per poter vivere il mare anche nella stagione fredda. È leggero e comodo, sia per mantenere una temperatura confortevole a bordo, sia per deumidificare ed asciugare l’ambiente. Inoltre, i suoi consumi elettrici sono molto ridotti, per cui funziona con la normale batteria servizi ed è gestibile anche da remoto, tramite uno smartphone.

L’unica difficoltà è nella scelta del riscaldatore da barca migliore, a partire dalla sua tipologia. Esistono in commercio, infatti, riscaldatori ad aria e riscaldatori ad acqua.

I primi prelevano l’aria dall’esterno, la riscaldano e tramite un sistema di bocchettoni la soffiano nelle cabine interne della barca. I vantaggi di questo sistema sono soprattutto la facilità di installazione, la rapidità con cui viene raggiunta la temperatura desiderata all’interno dell’abitacolo e il ricambio dell’aria, che viene così deumidificata.

Si tratta della soluzione più appetibile per le barche che non superano i 16 metri di lunghezza e per chi ha la necessità di riscaldarle velocemente, magari nel solo fine settimana.

Il riscaldatore va montato vicino al serbatoio del gasolio, dal quale preleva il combustibile, e non troppo distante dalle batterie servizi da cui attinge l’elettricità necessaria per il funzionamento. 

Importante è anche scegliere il giusto lato della barca per installare i tubi di distribuzione dell’aria, per ottenere un percorso breve e lineare per evitare il surriscaldamento del riscaldatore.

Per le imbarcazioni più grandi ed i catamarani, invece, il circuito di distribuzione dell’aria calda diventa troppo lungo e complesso, per cui si opta solitamente per un riscaldatore ad acqua, che permette l’utilizzo di tubi più ridotti.
I vantaggi sono molti soprattutto per chi “vive a bordo”, ovvero per chi utilizza spesso la propria barca, grazie ad un maggiore comfort termico e alla possibilità di ottenere anche acqua calda. Ovvio che i costi di installazione sono maggiori, così come anche i consumi energetici.

Una volta installato, occorre semplicemente fare attenzione a non ostruire i bocchettoni con zaini, vele o sacche, per non causare un surriscaldamento del dispositivo e mantenere sempre attiva la manutenzione, ovvero controllare la candela di accensione del riscaldatore prima di ogni stagione ed accenderlo periodicamente anche in estate per evitare depositi di polveri e salsedine.

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